Anche Philippe Daverio, critico d'arte, giornalista e conduttore televisivo (in questi mesi si possono vedere in replica su Rai 5 le puntate della trasmissione icona "Passepartout") nel suo articolo su >>>Corriere della Sera del 10 febbraio 2012<<< riconosce a Cremona il ruolo di patria della musica. Quindi non solo tradizioni ed eccellenze culinarie (mostarda, marubini, torrone), ma, partendo dal divino Claudio ( n.d.r.Monteverdi), fino ad arrivare alle oltre trenta botteghe artigiane attive sparse nella città, Cremona è la culla della musica. La testimonianza più concreta è affidata alla facciata del Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, in cui, oltre alle colonnine del Duecento, al grande rosone di Giacomo Porrata da Como, ai leoni che reggono le colonne del protiro opera di Giovanni Bono da Bissone, al bassorilievo dei Mesi di un maestro antelamico si possono notare, alzando lo sguardo, le volute laterali a completamento del timpano. Questi due elementi architettonici lapidei hanno la forma delle "effe" intagliate sulle parti superiori di tutti gli strumenti ad arco che da Amati, passando da Guarneri e Stradivari , gli artigiani storici eccellenti della liuteria cremonese, sono partiti da Cremona per diffondersi in tutto il mondo. >>>Mondomusica<<<, con la sua tradizione ultraventennale, ha raccolto il testimone del passato portando avanti il messaggio culturale liutario contemporaneo nel mondo.

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